Decalogo - Associazione Italiana Greenways Onlus

Il decalogo delle greenways

  1. L'attuazione di una mobilità lenta è elemento fondamentale di una comunità viva e in buona salute fisica e mentale. Creare un sistema di greenways e di itinerari verdi significa creare una rete di percorsi protetti accessibile ad ognuno di noi così come oggi sono accessibili le strade per la circolazione automobilistica.
     
  2. Realizzare percorsi verdi permette di recuperare il paesaggio, non solo perché si valorizzano le risorse naturali e i valori estetici, ma perché si induce la popolazione ad essere responsabile nei confronti dell'ambiente. Inoltre, le greenways, preservando la storia, enfatizzando il legame tra la gente e il territorio, ci mostrano come il territorio sia stato costruito attraverso il tempo; così noi ci orientiamo nel paesaggio recuperando il senso dell'identità dei luoghi.
     
  3. Le greenways sono una risorsa multi-obiettivo. Sono molto di più che: piste ciclabili, corridoi ecologici, strade turistiche, itinerari storico culturali, modellatori del paesaggio. Esse sono tutto questo insieme e ancora molto di più: sono accessi agli spazi aperti per i disabili, sono percorsi sicuri per i bambini per recarsi a scuola, sono occasione di attività fisica e salutare per le nostre comunità.
     
  4. Per realizzare in futuro le greenways, bisogna salvare oggi la nostra rete di infrastrutture viarie: ferrovie, tranvie, canali, strade rurali. Proteggere e non disperdere il patrimonio infrastrutturale del Paese è di vitale importanza per permettere domani l'utilizzo aggiornato del sistema e creare le necessarie connessioni.
     
  5. Per creare e mantenere un sistema di greenways è necessaria una efficiente organizzazione: ciò significa innanzitutto conoscere sia la rete potenziale sia le iniziative in atto. Tale processo può oggi essere vantaggiosamente attuato mediante le tecniche informatiche.
     
  6. Per costruire il sistema è fondamentale ottenere l'appoggio delle Istituzioni: ciò risulta basilare anche in presenza di iniziative private, poiché le greenways interagiscono sempre con le amministrazioni territoriali.
     
  7. Per realizzare una greenway bisogna contare sull'appoggio delle popolazioni locali e sul supporto intelligente e creativo dei volontari. A tal fine, è necessario disporre di un piano di azione chiaro ed efficace.
     
  8. Per diffondere un concetto bisogna parlarne! È cioè fondamentale spiegare alle persone il valore di un'idea. L'idea di greenway va spiegata e dibattuta nelle sue implicazioni territoriali, economiche e sociali e va diffusa con tutti i mezzi di comunicazione (stampa, radio, televisione, incontri dedicati, convegni).
     
  9. Infine, occorre formare una classe di progettisti in grado di portare a compimento un disegno territoriale, ambizioso e articolato, ma anche estremamente affascinante soprattutto in considerazione dei mutamenti nei modelli insediativi che si stanno orientando sempre di più verso una urbanizzazione diffusa. Questo comporta problemi di assetto e organizzazione del territorio.
     
  10. La risposta ai problemi dell'urbanizzazione sparsa sta in una crescita intelligente basata su: uno sviluppo ad alta o media densità territoriale, il recupero del costruito e dei centri storici e una progettazione degli insediamenti e del movimento che "connetta piuttosto che dividere" e che attui un corretto bilanciamento tra differenti mezzi di trasporto. È quella che viene chiamata la politica dei 3 D (density, design and diversity of choices). Le greenways permettono l'attuazione di tale politica: la densità territoriale consente alla gente di muoversi a piedi o in bicicletta; una buona progettazione connette le persone alle proprie comunità; la diversificazione dei mezzi di trasporto comporta una riduzione dell'inquinamento.